Morte personificata. Dalla figura europea, dintorni

L’articolo è frutto di un compendio che evidenzia alcuni aspetti di Morte intesa come entità personificata, nonostante un compito di ricerca totale risulti essere estremamente vasto, sia a livello mitologico, religioso, che antropologico data la mole di riferimenti e sulle credenze che si sono tramandate nell’immaginario collettivo. Per imbastire un discorso ordinato attraverso un filo logico attorno alla nota figura, si prenderà in considerazione la visione Europea partendo dal Medio Evo, periodo in cui si afferma il “personaggio Morte”, comunemente rappresentato come scheletro con saio o manto nero, munito di falce per la mietitura (nonostante non risulti l’unica rappresentazione iconografica del tempo, che riporta anche una versione con clessidra). Continua

Artemide, molto più che la dea della caccia

Artemide ha un posto speciale tra le dee dell’Olimpo. Fin dai tempi più antichi, a cui possa risalire la nostra conoscenza della mitologia greca, ci appare come una divinità panellenica; è pertanto impossibile indicare con sicurezza dove il suo culto e la sua figura siano comparsi per la prima volta. Come anche non si conosce il significato del suo nome. A lei è assimilata la dea Diana, ma anche Selene ed Ecate sulla base delle fasi lunari. Un articolo non riesce a contenere l’immensa complessità di questa divinità e fornire un quadro generale del suo essere, credo sia impossibile; ci si può avvicinare per lo meno a contemplare il concetto entro cui un’essenza divina così vasta acquisisca una personificazione volontariamente, un nome e perciò solo una parte quantificabile di sé stessa, di volta in volta. Ad ogni modo, la grandezza di questa dea resta indelebile nella Memoria dei Tempi e questo scritto vuole renderle omaggio. Continua

Parliamo di Anima. Cos’è? Dov’è?

La pecca della scienza è quella dell’aver considerato la materia esclusivamente tangibile, solida, permanente e reale. Su tale presupposto, che oggi sta fortunatamente iniziando a mutare, si è basata la struttura dell’essere umano, il pensiero con il quale ha proceduto sin’ora e tutto il suo sistema. In questo articolo parleremo di anima, ovvero il grande contrasto di fondo che si contrappone a tale impostazione della quale l’uomo, avendo basato la sua evoluzione cognitiva su dei paletti mentali strutturali erronei, non ci ha ancora capito molto. Continua