Artemide, molto più che la dea della caccia

Artemide ha un posto speciale tra le dee dell’Olimpo. Fin dai tempi più antichi, a cui possa risalire la nostra conoscenza della mitologia greca, ci appare come una divinità panellenica; è pertanto impossibile indicare con sicurezza dove il suo culto e la sua figura siano comparsi per la prima volta. Come anche non si conosce il significato del suo nome. A lei è assimilata la dea Diana, ma anche Selene ed Ecate sulla base delle fasi lunari. Un articolo non riesce a contenere l’immensa complessità di questa divinità e fornire un quadro generale del suo essere, credo sia impossibile; ci si può avvicinare per lo meno a contemplare il concetto entro cui un’essenza divina così vasta acquisisca una personificazione volontariamente, un nome e perciò solo una parte quantificabile di sé stessa, di volta in volta. Ad ogni modo, la grandezza di questa dea resta indelebile nella Memoria dei Tempi e questo scritto vuole renderle omaggio. Continua