Adamo ed Eva

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Lucas Cranach – Adamo ed Eva (1528) Galleria Uffizi Firenze – Olio su legno

Forse nessuna parte del racconto di Genesi ha subito più attacchi di quella relativa alla creazione del primo uomo e della prima donna nel Giardino dell’ Eden:

“E Dio creava l’uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”.
Genesi 1:27; 2:8 (se non ricordo male).

Che cosa è necessario per soddisfare una persona in quanto alla veridicità del racconto relativo ad Adamo ed Eva? Ci vorrebbe una copia del ‘Tempo dell’ Eden’ datato 4026 a.E.V. e una fotografia dell’atto creativo mentre viene compiuto? Questo naturalmente, non sarà mai fornito. Ma quale obiezione di racconto biblico potrebbe fare una persona ragionevole? C’è la base per dubitare che ci fu una coppia umana originale? E’ la credenza in una coppia originale “non scienifica”?

Per la risposta, notate questo da una pubblicazione stampata a Parigi dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione,la scienza e la cultura:

“Tutti noi, se tornassimo indietro abbastanza, di centinaia di generazioni, perverremmo allo stesso luogo: la base dell’albero della famiglia umana con il primo Homo Sapiens…. il nostro comune antenato potrebbe benissimo chiamarsi Adamo, che in ebraico pure significa uomo, poichè la nota storia biblica presagì l’evidenza della scienza che gli uomini attuali derivano da un ceppo comune”.

Un’altra pubblicazione scientifica, The Races of Mankind, dice:
“Il racconto biblico di Adamo ed Eva, padre e madre dell’intera razza umana, disse secoli fa la stessa verità che la scienza oggi ha mostrato: che tutti i popoli della terra sono una singola famiglia e hanno un’origine comune”.

Che cosa ha portato gli scienziati a tali conclusioni? L’antropologo M. F. Ashley Montagu spiega:
“Tutte le varietà dell’uomo appartengono alla stessa specie e hanno la stessa remota ascendenza. Questa è una conclusione indicata da ogni rilevante evidenza di anatomia comparata, paleontologia, sierologia e genetica. In base alla sola genetica è virtualmente impossibile concepire le varietà dell’uomo come originate separatamente”.

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Adamo ed Eva di J.H. Fussli

La struttura simile degli uomini di ogni razza e il fatto che tutti possono sposarsi fra loro e generare figli indicano che siamo discesi da una coppia umana originale, maschio e femmina. Perchè allora, dovremmo rifiutarci di chiamare questi primi progenitori Adamo ed Eva?
Alcuni si son fatti beffe della creazione della prima donna com’è narrata in Genesi. Il racconto dice che, mentre Adamo dormiva, Dio prese una sua costola ed “edificava la costola che aveva preso dall’uomo in una donna e la conduceva all’uomo” (Genesi 2:21, 22). Alcuni possono rifiutarsi di crederlo. Tuttavia leggeranno con grande interesse e serietà un articolo come quello che comparve nella rivista Life del 10 settembre del 1965. Si riferiva a esperimenti su cellule vegetali, compiuti da biologi, e conteneva la seguente dichiarazione:
“Essi si attendono di conseguire successi simili mediante le cellule animali. Non è pertanto assurdo immaginare il giorno in cui una singola minuscola cellula, presa dalla pelle del più grande genio del mondo, si sviluppi in un secondo individuo sotto ogni aspetto identico”.

Alcuni trovano così più plausibile che uno scienziato faccia un uomo o una donna perfino da una singola cellula ma non che Dio produsse una donna da una costola. Questo fa pensare che, a tali persone, il racconto di Genesi sarebbe sarebbe più “accettevole” se alla parola Dio si sostituissero le parole “scienziato umano”.

Avvenimenti in Eden.
Leggendo il resto del racconto degli avvenimenti che ebbero luogo nel Giardino di Eden, se ne può ancora notare la semplicità. Ma abbiamo visto che la semplicità non è una ragione per dubitare della veracità del racconto. Della massima importanza è che il racconto spiega certe cose che altrimenti sarebbero inspiegabili.
Non importa chi siano, non importa dove viviamo su questo pianeta, ci troviamo tutti dinanzi all’evidenza che abbiamo una comune ascendenza. La grande verità che si trova in genesi fu riaffermata dall’apostolo Paolo ad Atene, in Grecia, secondo cui Dio “ha fatto da un uomo ogni nazione degli uomini, perchè dimorino sull’intera superficie della terra” (atti 17:26).
Questa verità provvede una solida base alla meta da tempo ambita di una unità famiglia di ogni nazione e razza.
Un altro fatto di per sè evidente che ci si presenta è l’imperfezione innata di tutta la specie umana. Questa produce non solo infermità, vecchiaia e morte, ma anche errate azioni, difficoltà e sbagli; contribuisce a fomentare delitti, immoralità e spargimento di sangue.
Come questo venne all’esistenza?
Solo il semplice racconto di Genesi ne da la spiegazione.

Non si può accettare a metà.
E’ necessario credere all’intero racconto di Genesi per accettare la Bibbia come ispirata Parola di Dio? O si può scegliere secondo la preferenza e le idee personali? Sembra che quest’ultima attitudine sia quella preferita da un sempre maggior numero di cosiddetti ecclesiastici “cristiani”. Come esempio, dopo che gli stronauti americani ebbero letto parte del libro di Genesi durante il primo riuscito giro intorno alla luna, che cosa dissero i ministri episcopali di due d’essi? Presto negarono che il racconto di Genesi è reale e uno dei ministri lo chiamò “mito”.
In contrasto, Cristo Gesù chiaramente accettò come reale il racconto biblico di Genesi. Ai critici religiosi del primo secolo Gesù disse:
“Non avete letto che colui che li creò dal principio li fece maschio e femmina e disse: ‘per questo motivo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne?’ Così che non sono più due, ma una sola carne. Perciò, quello che Dio ha aggiogato insieme l’uomo non lo separi”. (Matteo 19:4-6; Genesi 1:27; 2:24).
Inoltre Giuda, fratellastro di Gesù Cristo, descrive Enoc come “il settimo uomo nella discendenza da Adamo” (Giuda 14). Che logica c’è nel riferirsi ad alcun uomo come il “settimo” nella discendenza, se il punto di partenza della discendenza è solo un mito?
Quelli che rigettano il racconto di Genesi possono non comprendere che così facendo rigettano il cristianesimo. Perchè? Perchè il sacrificio di riscatto di Gesù Cristo divenne necessario in seguito a ciò che Adamo stesso aveva fatto. Chiunque accetta il sacrificio di Gesù Cristo deve anche credere che il racconto di Genesi è reale, perchè l’uno è la base dell’altro. Non si può accettare a metà.

Che cosa mostra dunque l’evidenza? Che c’è ogni ragione per accettare come realtà il racconto della creazione contenuto in Genesi. Mentre è in disaccordo con certe teorie, è in armonia con i provati fatti scientifici. Va molto al di là dei valori limitati e provvede la risposta a domande essenziali che sono della massima importanza per tutti noi.

 

Igno-rando

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